Visto l’articolo precedente, “pagamento dal 16 giugno dei contributi a fondo perduto Sostegni bis. Possibile presentare le nuove domande dal 23 giugno”, con il presente si analizza nel dettaglio quali sono le misure introdotte per i titolari di Partita Iva.
Questo nuovo Decreto, “Decreto Sostegni Bis”, contiene al suo interno due principali forme di contributi a fondo perduto:
- sostegno ai titolari di partita IVA che hanno subito un calo di almeno il 30% del fatturato nel corso del 2020, rispetto all’anno precedente (2019). Sostegno che verrà erogato in modo automatico sulla base della richiesta presentata in precedenza;
- sostegno a fondo perduto per i titolari di partita iva che hanno subito un calo medio mensile del fatturato nel periodo aprile 2020 – marzo 2021. Sostegno che verrà erogato sulla base della presentazione di una nuova richiesta e che tale non è stata presentata in precedenza;
Sostegno che verrà erogato in modo automatico sulla base della richiesta presentata in precedenza:
I titolari di partita iva che hanno gia precedentemente richiesto e ricevuto il contributo spettante sull abase del precedente decreto Sostegni, hanno diritto di beneficiare dei contributi a fondo perduto previsti dal Decreto Sostegni Bis. L’importo di tale contributo corrisponderà al 100% di quanto già ricevuto e sarà erogato in maniera automatica e pertanto non bisognerà presentare ulteriore domanda.
Sostegno che verrà erogato sulla base della presentazione di una nuova richiesta e che tale non è stata presentata in precedenza:
I requisiti sono definiti sulla base del contributo a fondo perduto alternativo e nello specifico:
- avere una partita iva attiva alla data di entrata in vigore del Decreto Sostegni Bis (26 maggio 2021)
- ricavi 2019 inferiori a 10 milioni di euro nel 2019
- calo del fatturato di almeno il 30% tra il 1° aprile 2020 e il 31 marzo 2021 e il corrispondente periodo dell’anno precedente (1° aprile 2019 e il 31 marzo 2020)
Percentuale di calcolo dell’importo del contributo a fondo perduto | Ricavi e compensi di imprese e professionisti |
30 % della perdita | Tra 5 e 10 milioni di euro |
40 % della perdita | Tra 1 e 5 milioni di euro |
50 % della perdita | Tra 400 mila euro e 1 milione di euro |
70 % della perdita | Tra 100 mila e 400 mila euro |
90 % della perdita | Fino a 100 mila euro |
Vediamo come deve essere presenatat la domanda per i contributi del Decreto Sostegni Bis
La nuova istanza deve essere presentata da:
- chi non ha ricevuto il precedente contributo a fondo perduto e possiede i requisiti;
- chi ha già ricevuto il contributo a fondo perduto, ma vuole richiedere il contributo alternativo perché ha diritto a un sostegno di valore più alto.
Domanda fondo perduto alternativo
Il soggetto che richiede il contributo a fondo perduto (o il suo rappresentante) è tenuto a rilasciare una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà relativa al rispetto dei requisiti previsti:
- dalla Sezione 3.1 della Comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19” e successive modifiche;
- dalla Sezione 3.12 della medesima Comunicazione, qualora il richiedente intenda avvalersi dei maggiori limiti ivi previsti, se in possesso dei requisiti richiesti.
Ai fini di verificare il rispetto dei limiti previsti per gli aiuti di Stato concedibili ai sensi della sezione 3.1 e 3.12 del Temporary Framework bisognerà compilare il quadro A del modello di domanda da compilarsi sul sito dell’Agenzia delle Entrate accedendo nell’apposita area riservata.
Ai fini della domanda del fondo perduto alternativo, bisognerà compilare il quadro B indicando i codici fiscali di tutte le imprese che formano il gruppo e, se l’importo complessivo degli aiuti ricevuti superasse il limite massimo applicabile, bisognerà riparametrare l’importo al fine di non superare la soglia massima concedibile.
Sezione 3.1 – “Aiuti di importo limitato”
Settore d’appartenenza | Limite importo aiuti di Stato sezione 3.1 |
Settori diversi | 800.000 euro |
Settore della pesca e dell’acquacultura | 120.000 euro |
Settore agricolo | 100.000 euro |
Settore d’appartenenza | Limite importo aiuti di Stato sezione 3.1 |
Settori diversi | 1.800.000 euro |
Settore della pesca e dell’acquacultura | 270.000 euro |
Settore agricolo | 225.000 |
Sezione 3.12 – “Aiuti sotto forma di sostegno a costi fissi non coperti”
Periodo ottenimento aiuti: | Limite importo aiuti di Stato sezione 3.12 |
Dal 13 ottobre 2020 al 27 gennaio 2021 | 3.000.000 euro |
Dal 13 ottobre 2020 alla data di richiesta del fondo perduto alternativo | 10.000.000 euro |
- Requisiti sezione 3.12:
- gli aiuti richiesti e ottenuti entro il 31 dicembre 2021 coprono i costi fissi scoperti, sostenuti nel periodo compreso tra il 1º marzo 2020 e il 31 dicembre 2021, inclusi i costi sostenuti in una parte di tale periodo (cosiddetto “periodo ammissibile”);
- nel periodo di riferimento rilevante per ogni misura, purché compreso tra il 1° marzo 2020 e il 31 dicembre 2021, ovvero in un periodo ammissibile di almeno un mese, comunque compreso tra il 1° marzo 2020 e il 31 dicembre 2021, si è subito un calo del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 30 per cento rispetto al corrispondente periodo del 2019;
- l’intensità di aiuto non supera il 70% dei costi fissi non coperti oppure, per le microimprese e le piccole imprese, il 90% dei predetti costi fissi, e le perdite subite durante il periodo ammissibile sono considerate costi fissi non coperti;
- è a conoscenza che l’aiuto nell’ambito della presente sezione può essere concesso sulla base delle perdite previste, mentre l’importo definitivo dell’aiuto è determinato dopo il realizzo delle perdite sulla base di conti certificati o, a seguito di idonea giustificazione qualora non disponibili, sulla base di conti fiscali.